Quando gli insetti mostrano l’anima della Scienza
In un panorama editoriale sempre più affollato di saggi divulgativi e “nature writing”, Storie di ordinaria entomologia. L’incredibile scienza degli insetti di Gianumberto Accinelli (illustrato da Cristina Trapanese, Nomos, 2025) si distingue per la leggerezza d’approccio e per la densità di contenuto. Rivolto, almeno formalmente, a un pubblico giovanile (età consigliata: dagli 8 anni) , il volume supera ogni limite di target e si rivela una lettura intrigante anche per lettori adulti interessati al rapporto tra scienza e quotidiano.
In 14 racconti illustrati a colori, Accinelli consegna al lettore il racconto delle vite di entomologi “ordinari”, ovvero poco noti, spesso dimenticati o relegati nell’ombra della storia delle scienze. Si muove tra storie locali e scoperte epocali, tra aneddoti curiosi e domande apparentemente banali che, dietro il velo dell’umorismo, nascondono riflessioni sull’importanza degli insetti per il Pianeta e per l’uomo.
Cosa leggerai nell'articolo:
Scienza e racconto: come si intrecciano i fili
Fin dalle prime pagine, Accinelli mostra la sua abilità nel far dialogare il rigore scientifico con il tono narrativo: l’autore non ha paura di chiedersi chi abbia studiato la “criptometabolia dei coleotteri cavernicoli” o chi, nei secoli, abbia tentato di comprendere l’“odore dei piedi” o la pipì delle cicaline. Domande che, poste così, suscitano il sorriso ma sono lo specchio di ricerche concrete, spesso dimenticate.
Ogni capitolo diventa un piccolo reportage, talvolta con tocchi di avventura: esplorazioni in terre remote, sacrifici dei ricercatori, controversie accademiche, storie personali. In alcuni passi si avverte la mano del divulgatore che ha masticato la Scienza sul campo, che sa cosa significa stare nei laboratori o essere punti da insetti per capire il loro “linguaggio”.
L’uso delle illustrazioni di Cristina Trapanese è strategico: non mera decorazione, bensì supporto esplicativo e narrativo. Le figure alleggeriscono la densità scientifica senza banalizzarla, accompagnando il lettore nei dettagli anatomici o nei contesti geografici con grazia.
I temi: insetti, storia, etica
Il libro affronta temi che sembrano semplici ma che aprono a riflessioni profonde: il valore ecologico degli insetti, la loro biodiversità, il ruolo dell’entomologia nella lotta biologica, il destino delle specie, ma anche il lato umano della Scienza — gli errori, le rivalità, le ossessioni, l’entusiasmo.
È significativo che l’autore dia spazio non solo ai grandi nomi dell’entomologia ma anche a figure meno conosciute, comprese le entomologhe. In questo modo restituisce anche un’idea di Scienza “popolare”, fatta di persone e curiosità, più che di titoli e glorie accademiche invisibili.
Sul piano etico, emerge una sottotraccia: il rispetto per il “micro-essere”. In un’epoca in cui l’insetto è spesso demonizzato o ignorato, Accinelli ci costringe a guardare – letteralmente – più da vicino. Ci fa percepire che la scala biologica non è una scala morale, e che la sopravvivenza di specie “minori” ha implicazioni enormi per gli ecosistemi e l’umanità.
Pregi e pubblico ideale
Tra i maggiori pregi del saggio illustrato c’è la capacità di trasformare una materia specialistica in qualcosa di accattivante senza perdere dignità scientifica. La lettura è agile, il tono vivace, l’atlante umano dietro le scoperte ben illustrato. Il libro funziona sia come introduzione all’entomologia sia come stimolo alla curiosità: anche chi pensava di odiare gli insetti potrebbe ricredersi.
Tuttavia, qualche lieve limite è inevitabile. La brevità delle narrazioni a volte lascia in sospeso dettagli sulle tecniche sperimentali o sulle controversie teoriche. Un lettore esperto potrebbe desiderare note più profonde, riferimenti bibliografici o connessioni con la letteratura entomologica contemporanea. Inoltre, il fatto che il libro sia incentrato su storie (più che su trattazioni sistematiche) significa che non sostituisce un manuale o un testo scientifico, ma piuttosto lo integra.
Il pubblico ideale? È proprio la sua ricchezza: bambini e ragazzi, certo, ma anche adulti curiosi e appassionati di scienze naturali, insegnanti, genitori che vogliano stimolare conversazioni in famiglia. Come ha osservato un recensore, è “un libro per tutti i gusti, anche per gli adulti curiosi” .
Impatto e ruolo nella divulgazione contemporanea
Storie di ordinaria entomologia si inserisce in un filone contemporaneo di divulgazione che cerca di avvicinare il lettore alla Scienza attraverso racconti e umanizzazione, piuttosto che attraverso formule e cifre. In questo senso ricorda esperienze come le Storie naturali di Primo Levi — non per il soggetto, ma per l’intento educativo e narrativo combinato alla curiosità scientifica .
In un tempo in cui la biodiversità è sotto pressione e le crisi ambientali sono all’ordine del giorno, far conoscere gli insetti — non come “mostri da schiacciare”, ma come protagonisti invisibili — è un’impresa culturale. Accinelli con questo libro contribuisce a rendere visibile l’invisibile.

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