Dal 24 al 25 ottobre il Parco Idroscalo ospita l’Italian Outdoor Festival FW26. Domenica 25 il Club Alpino Italiano dedica due appuntamenti al Sentiero Italia CAI, tra esperienze di viaggio, corsa e nuove pubblicazioni
Il Club Alpino Italiano sarà protagonista dell’Italian Outdoor Festival FW26, in programma sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 al Parco Idroscalo di Milano. Per la quarta edizione, la manifestazione dedicata alle attività outdoor si svolge interamente all’aperto, all’interno degli 800.000 metri quadrati di verde dell’Idroscalo.
Il CAI sarà presente con il suo caratteristico igloo gonfiabile e porterà al festival uno dei suoi progetti più importanti: il Sentiero Italia CAI, attraverso le testimonianze di chi lo ha percorso e raccontato.
Dopo gli oltre 10.000 visitatori dell’edizione primaverile, l’organizzazione prevede per questa nuova edizione almeno 15.000 partecipanti e la presenza di circa 70 brand. Il programma comprende attività, workshop, incontri e proiezioni rivolti a runner, climber, escursionisti e a tutti gli appassionati della vita all’aria aperta.
Cosa leggerai nell'articolo:
Due appuntamenti per conoscere il Sentiero Italia CAI
Domenica 25 ottobre saranno due gli appuntamenti organizzati dal CAI dedicati al lungo itinerario che attraversa l’intera penisola.
Alle 10:00 è in programma “Incroci del Sentiero Italia CAI”, un incontro che metterà a confronto due esperienze profondamente diverse vissute lungo lo stesso percorso.
Da una parte ci sarà Luca Terenziani, ex atleta originario di Feltre, che il 30 agosto ha concluso a Santa Teresa Gallura il percorso dell’intero Sentiero Italia CAI. La sua esperienza si è sviluppata nell’arco di 470 giorni, per oltre 7.000 chilometri percorsi in solitaria e senza utilizzare mezzi di trasporto, dal confine tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia fino alla Sardegna.
Accanto a lui sarà presente Francesco Tomè, escursionista fiorentino di 25 anni, che ha attraversato di corsa l’arco alpino mantenendo una media di circa 40 chilometri al giorno. Da questa esperienza è nato “Endless Peaks”, documentario dedicato alla possibilità di avvicinare le giovani generazioni alla montagna attraverso un approccio consapevole. Nel corso di quest’anno Tomè ha inoltre ricevuto il Premio “Ambasciatori Sentiero Italia CAI” nella categoria “Giovani”.
Un libro per scoprire il Sentiero anche in pochi giorni
Il secondo appuntamento è previsto alle 14:00 con Andrea Greci, direttore della Rivista del CAI e direttore editoriale di CAI Edizioni.
Greci presenterà “Un anno sul Sentiero Italia CAI”, volume pubblicato da CAI Edizioni che propone 36 itinerari ad anello della durata di uno, due o tre giorni, permettendo di conoscere 52 tappe del Sentiero tra Alpi, Appennini e isole.
Il libro raccoglie fotografie a colori, mappe e informazioni utili per organizzare le escursioni e rappresenta una modalità di avvicinamento al Sentiero diversa dai lunghi trekking attraverso l’intero Paese. Durante l’incontro sarà inoltre possibile acquistare una copia del volume e richiederne la firma all’autore.
La partecipazione del CAI all’Italian Outdoor Festival rappresenta anche un’occasione per presentare il Sentiero Italia CAI a un pubblico che vive l’attività all’aperto in forme differenti.
“Portare il Sentiero Italia CAI in un festival come questo, alle porte di Milano, significa anche farlo conoscere a un pubblico nuovo, che spesso vive la montagna nel tempo libero e cerca esperienze autentiche” – ha dichiarato Mario Vaccarella, componente del Comitato Direttivo Centrale del CAI con delega al Sentiero Italia CAI.
“Le storie di Luca, di Francesco e il racconto di Andrea mostrano che il SICAI non è soltanto una traccia sulla mappa. È un’infrastruttura verde, sociale e culturale che si può vivere in tanti modi: camminando per mesi, correndo, oppure percorrendo anche solo una tappa vicino a casa. Ogni passo sul Sentiero contribuisce a mantenerlo vivo, a valorizzare il lavoro dei nostri volontari che ne curano la manutenzione e a sostenere le piccole comunità delle aree interne che attraversa.”
Il programma dell’Italian Outdoor Festival comprende anche numerosi altri appuntamenti dedicati alla montagna e all’esplorazione. Tra gli ospiti figurano alpinisti come Simone Moro, Tamara Lunger, François Cazzanelli e Lorenzo Barone. Non mancheranno inoltre momenti dedicati alla sicurezza in montagna e workshop di bushcraft curati dalla Walden School of Nature.
Un itinerario attraverso tutta l’Italia
Con circa 8.000 chilometri di sviluppo complessivo, il Sentiero Italia CAI attraversa tutte le 20 regioni italiane e comprende 17 parchi nazionali e circa 60 tra parchi regionali e riserve. Il percorso tocca inoltre numerosi siti UNESCO e aree appartenenti alla Rete Natura 2000, con circa 500 posti tappa.
La storia del Sentiero Italia affonda le proprie radici nel 1981, quando Riccardo Carnovalini elaborò l’idea di un grande itinerario capace di attraversare l’intero territorio nazionale. Il progetto venne successivamente sviluppato da un gruppo di giornalisti e camminatori guidati dallo stesso Carnovalini, con il coinvolgimento del Club Alpino Italiano.
Nel 1995 il progetto fu lanciato attraverso il primo CamminaItalia, guidato da Teresio Valsesia, Riccardo Carnovalini e Giancarlo Corbellini. Dopo una fase di interruzione, nel 2018 il Sentiero Italia è stato ripreso e rilanciato dal Club Alpino Italiano grazie anche all’impegno dei suoi volontari.
Oggi il Sentiero rappresenta non soltanto una grande infrastruttura escursionistica, ma anche uno strumento per valorizzare il patrimonio naturale e culturale delle aree interne, favorendo un turismo lento capace di mettere in relazione territori, comunità e persone.
Dalla grande traversata alla tappa vicino casa
La presenza del CAI all’Italian Outdoor Festival mostra così le diverse possibilità offerte dal Sentiero Italia CAI. Per alcuni può diventare un’avventura lunga migliaia di chilometri, per altri una corsa attraverso le montagne, per altri ancora semplicemente l’occasione di trascorrere una giornata su un tratto del percorso vicino casa.
È proprio questa varietà di esperienze a rendere il Sentiero un progetto capace di collegare la dimensione sportiva a quella ambientale, culturale e sociale, portando la scoperta della montagna anche al di fuori dei tradizionali contesti alpini.
[Cover Image – Paesaggio dolomitico]

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