La crescente urbanizzazione globale e l’intensificarsi degli eventi climatici estremi rendono gli spazi verdi urbani infrastrutture essenziali per la regolazione termica, la qualità dell’aria e il benessere psicofisico delle popolazioni cittadine.
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Tra alluvioni urbane, isole di calore e perdita di biodiversità, il depaving emerge come una delle strategie più efficaci per restituire spazio alla natura nelle aree urbane e aumentare la capacità delle città di adattarsi alle sfide climatiche del XXI secolo.
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Una risorsa rinnovabile straordinaria, sempre più studiata dalla comunità scientifica e adottata in progetti architettonici innovativi, capace di coniugare prestazioni strutturali, sostenibilità e rigenerazione ambientale.
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Nel quartiere Cenisio un’antica centrale di pompaggio dei primi del Novecento è stata trasformata in uno spazio culturale dedicato alla storia dell’acqua pubblica, alla memoria dell’ingegneria urbana e alla consapevolezza ambientale.
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Materiale tecnico a base di sfogliati incollati, il legno compensato rappresenta una soluzione strutturalmente stabile, leggera e versatile, ampiamente impiegata nell’edilizia leggera, nell’arredo e nel fai-da-te evoluto, grazie al buon rapporto tra resistenza meccanica, costo e lavorabilità.
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Architettura e tutela degli ecosistemi si incontrano in una norma innovativa che integra nidi artificiali per rondoni e piccoli uccelli direttamente nei nuovi edifici.
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Il legno lamellare viene sempre più spesso presentato come materiale sostenibile e innovativo. Tra reali benefici ambientali, prestazioni tecniche e narrazioni di marketing, il suo utilizzo solleva interrogativi che meritano un’analisi basata su dati e ricerca scientifica.
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In un’epoca in cui gli ambienti domestici devono rispondere non solo a funzioni pratiche ma anche al benessere psicofisico, il Mindful Design sensoriale emerge come paradigma progettuale per le abitazioni contemporanee e future.
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Nei cantieri del futuro, abitare una casa fatta di funghi potrebbe essere un obiettivo tangibile. I mattoni fungini — realizzati con il micelio delle radici fungine — rappresentano una tra le più promettenti frontiere della bioedilizia, capace di coniugare sostenibilità, efficienza energetica e rispetto per l’ambiente.
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Un’imponente pensilina fotovoltaica sovrasta due edifici siglati BIG, trasformando il quarto “grattacielo” di CityLife in un simbolo di design verde e innovazione urbana.
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Parlare di un quartiere “smart” significa oltrepassare la semplice bellezza estetica o la presenza di servizi. Un quartiere smart unisce digitalizzazione, sostenibilità ambientale, mobilità efficiente, partecipazione della comunità e qualità della vita.
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In un’epoca in cui gli algoritmi plasmano i nostri feed, suggeriscono immagini, prodotti, creano opere d’arte, si assiste a un fenomeno che – pur spesso vissuto come progresso – porta con sé un rischio: l’omologazione estetica. I sistemi predittivi apprendono da grandi dataset per proporci ciò che “piace” o “funziona”, contribuendo a stabilire canoni invisibili, taciti, che spesso ignorano differenze individuali o deviazioni dall’ordinario.
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Il design oggi non è più confinato alle forme dell’oggetto o all’estetica visiva. Si muove in una “zona indistinta” – come suggerisce il concetto di blur design – dove confini tra discipline (cultura, tecnologia, comunità) si dissolvono e si ricombinano.
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Il 14 ottobre 2025, la Triennale di Milano ospiterà Next Design Perspectives, un evento-conferenza incentrato sulle nuove traiettorie del design e della creatività. Dalle 09:30 alle 13:00, designer, ricercatori, protagonisti della cultura visiva e imprenditori si confronteranno su temi che attraversano il benessere, la longevità, la sostenibilità e le estetiche emergenti.
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Il ritorno alla manualità può diventare un antidoto alla frenesia moderna e un modo per riscoprire sé stessi.