Tra alluvioni urbane, isole di calore e perdita di biodiversità, il depaving emerge come una delle strategie più efficaci per restituire spazio alla natura nelle aree urbane e aumentare la capacità delle città di adattarsi alle sfide climatiche del XXI secolo
Negli ultimi decenni le città hanno progressivamente coperto vaste superfici con asfalto, cemento e altre pavimentazioni impermeabili. Strade, parcheggi, piazzali e aree industriali hanno trasformato il suolo urbano in una barriera che impedisce all’acqua di infiltrarsi naturalmente nel terreno. Questo processo, noto come impermeabilizzazione del suolo, è oggi considerato una delle principali cause dell’aumento del rischio idrogeologico nelle aree urbane.
Per contrastare questo fenomeno si sta diffondendo una pratica innovativa chiamata depaving, termine inglese che indica la rimozione delle superfici asfaltate o cementificate non più necessarie per restituire il terreno alla sua funzione naturale. Sempre più città in Europa e nel mondo stanno adottando questa strategia per migliorare la resilienza urbana e affrontare gli effetti del cambiamento climatico.
Cosa leggerai nell'articolo:
- Che cos’è il depaving e perché sta diventando una priorità urbana?
- In che modo il depaving riduce il rischio di alluvioni urbane?
- Perché il depaving aiuta a combattere le isole di calore urbane?
- Quali benefici porta alla biodiversità urbana?
- Quali città stanno investendo su questa soluzione sostenibile?
- Il depaving può diventare una soluzione diffusa nelle città italiane?
Che cos’è il depaving e perché sta diventando una priorità urbana?
Il depaving consiste nella rimozione di pavimentazioni artificiali per favorire il recupero del suolo naturale e la creazione di spazi verdi. L’obiettivo non è semplicemente sostituire l’asfalto con vegetazione, ma ristabilire processi ecologici fondamentali come l’assorbimento delle acque piovane, la ricarica delle falde acquifere e il miglioramento del microclima urbano.
Questa pratica è diventata una priorità perché molte città stanno sperimentando eventi meteorologici sempre più estremi. Piogge intense concentrate in poche ore, ondate di calore più frequenti e lunghi periodi di siccità mettono sotto pressione infrastrutture progettate per un clima ormai diverso da quello attuale.
Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, il consumo di suolo continua a rappresentare una delle principali minacce ambientali in Europa, mentre la crescente impermeabilizzazione riduce la capacità del territorio di assorbire e trattenere l’acqua piovana.
In che modo il depaving riduce il rischio di alluvioni urbane?
Quando una superficie è coperta da asfalto o cemento, l’acqua piovana non può infiltrarsi nel terreno e scorre rapidamente verso tombini e sistemi fognari. Durante precipitazioni particolarmente intense, questi sistemi possono raggiungere il limite della loro capacità, provocando allagamenti e danni alle infrastrutture.
Che cosa significa Nature-based Solutions: definizione, vantaggi e applicazioni
Il depaving consente invece di aumentare la permeabilità del terreno. L’acqua viene assorbita dal suolo e rilasciata gradualmente, riducendo la quantità di deflusso superficiale che raggiunge le reti di drenaggio.
Secondo dati della Commissione Europea, un solo metro quadrato di terreno naturale può trattenere e filtrare quantità d’acqua significativamente superiori rispetto a una superficie impermeabile. Su scala urbana, il recupero di migliaia di metri quadrati può contribuire in modo sostanziale alla prevenzione delle alluvioni.
Perché il depaving aiuta a combattere le isole di calore urbane?
Le superfici asfaltate assorbono grandi quantità di energia solare durante il giorno e la rilasciano lentamente durante la notte. Questo fenomeno contribuisce alla formazione delle cosiddette isole di calore urbane, aree in cui le temperature risultano sensibilmente più elevate rispetto alle zone rurali circostanti.
La sostituzione dell’asfalto con vegetazione e suolo permeabile favorisce l’evapotraspirazione delle piante, un processo naturale che contribuisce a raffrescare l’ambiente circostante. Numerosi studi dimostrano che le infrastrutture verdi possono ridurre la temperatura locale di diversi gradi durante le ondate di calore.
Questo beneficio assume un’importanza crescente considerando che il 2024 è stato confermato come l’anno più caldo mai registrato a livello globale, secondo i dati del programma europeo Copernicus Climate Change Service, mentre il 2025 ha continuato a mostrare temperature medie storicamente elevate in molte regioni del pianeta.
Quali benefici porta alla biodiversità urbana?
Le città vengono spesso percepite come ambienti ostili alla natura, ma possono svolgere un ruolo importante nella conservazione della biodiversità. La rimozione delle superfici impermeabili permette la creazione di nuovi habitat per insetti impollinatori, uccelli, piccoli mammiferi e numerose specie vegetali.
Anche piccoli interventi possono generare risultati significativi. La trasformazione di parcheggi inutilizzati, cortili scolastici o spazi industriali dismessi in aree verdi crea corridoi ecologici che favoriscono la connessione tra ecosistemi frammentati.
La biodiversità urbana non rappresenta soltanto un valore ambientale, ma contribuisce anche al benessere psicologico delle persone, migliorando la qualità della vita e rafforzando il rapporto tra cittadini e natura.
Quali città stanno investendo su questa soluzione sostenibile?
Negli ultimi anni numerose amministrazioni hanno avviato programmi specifici di depaving. Nei Paesi Bassi diverse città stanno sostituendo porzioni di pavimentazione con aiuole e giardini pluviali. In Belgio è nato il movimento nazionale denominato “Tegelwippen”, che incoraggia cittadini e amministrazioni a rimuovere le piastrelle superflue per aumentare le superfici verdi.
Anche in Francia, Germania e Scandinavia il depaving è entrato nelle strategie di adattamento climatico urbano. Molti progetti sono sostenuti da fondi europei dedicati alla resilienza climatica e alla rinaturalizzazione degli spazi urbani.
Queste esperienze stanno dimostrando che interventi relativamente semplici e meno costosi rispetto alle grandi opere infrastrutturali possono produrre benefici ambientali misurabili in tempi brevi.
Il depaving può diventare una soluzione diffusa nelle città italiane?
L’Italia presenta condizioni particolarmente favorevoli per l’adozione del depaving. Molti centri urbani soffrono contemporaneamente di allagamenti improvvisi, temperature estive elevate e carenza di spazi verdi. In questo contesto, la rinaturalizzazione delle superfici impermeabili può rappresentare uno strumento efficace per aumentare la resilienza climatica delle città.
La crescente attenzione verso le Nature-Based Solutions, promossa anche dalle istituzioni europee, sta contribuendo a diffondere un nuovo approccio alla pianificazione urbana. Non si tratta più soltanto di costruire infrastrutture per contrastare gli effetti del cambiamento climatico, ma di collaborare con i processi naturali per rendere le città più sicure, vivibili e sostenibili.

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