Che cos'è un lahar?
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Che cos’è un lahar?

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Una colata di fango vulcanico che nasce dall’incontro tra acqua, detriti e materiali eruttivi, capace di trasformarsi in uno dei fenomeni più distruttivi associati ai vulcani attivi

Nel panorama dei rischi naturali legati all’attività vulcanica, il lahar rappresenta uno dei fenomeni meno conosciuti ma più pericolosi. Spesso associato alle eruzioni esplosive, può verificarsi anche a distanza di tempo dall’evento vulcanico, rendendo complessa la previsione e la gestione del rischio.

Comprendere cosa sia un lahar significa entrare nel cuore dei processi geologici che modellano il territorio e, allo stesso tempo, riconoscere una minaccia concreta per le popolazioni che vivono in prossimità dei vulcani.

Che cos’è un lahar e come si forma

Un lahar è una colata di fango composta da acqua e materiali vulcanici come cenere, lapilli e frammenti di roccia. Si genera quando grandi quantità d’acqua si mescolano con depositi vulcanici sciolti presenti sui fianchi di un vulcano. L’acqua può provenire da piogge intense, dallo scioglimento rapido di ghiacciai o nevai, oppure dal collasso di laghi craterici.

Il risultato è una massa fluida e densa che scorre lungo le pendici del vulcano e nei corsi d’acqua, acquisendo velocità e volume. A differenza della lava, che avanza lentamente, un lahar può muoversi rapidamente, travolgendo tutto ciò che incontra lungo il suo percorso.

Perché i lahar sono pericolosi?

La pericolosità dei lahar deriva dalla loro capacità di combinare la forza distruttiva dell’acqua con il peso e la consistenza dei detriti solidi. Possono distruggere infrastrutture, seppellire interi villaggi e modificare profondamente il paesaggio.

Un aspetto particolarmente insidioso è che i lahar possono verificarsi anche senza un’eruzione in corso. Dopo un’eruzione, infatti, i materiali vulcanici depositati restano instabili per anni. Basta una pioggia intensa per rimetterli in movimento, generando colate improvvise e difficili da prevedere.

Dove si verificano nel mondo

I lahar si verificano in tutte le regioni vulcaniche del pianeta, ma sono particolarmente frequenti nei contesti dove i vulcani sono ricoperti da ghiaccio o soggetti a forti precipitazioni. Paesi come Indonesia, Colombia e Islanda sono tra i più esposti.

Che cosa succede durante un’eruzione vulcanica? 

Uno degli eventi più noti è quello legato al vulcano Nevado del Ruiz in Colombia nel 1985, quando un lahar devastò la città di Armero causando migliaia di vittime. Questo evento è spesso citato negli studi della United States Geological Survey e di istituzioni come il Smithsonian Institution come esempio emblematico della distruttività di queste colate.

Come si studiano e si monitorano

La ricerca sui lahar si basa sull’analisi dei depositi geologici, sul monitoraggio meteorologico e sull’osservazione dei vulcani attivi. Gli scienziati utilizzano modelli matematici e sistemi di allerta precoce per prevedere il possibile innesco di queste colate.

Organizzazioni internazionali come la World Meteorological Organization collaborano con enti locali per migliorare i sistemi di previsione e ridurre i rischi per le popolazioni. Il monitoraggio continuo dei vulcani e delle condizioni climatiche è fondamentale per prevenire tragedie.

Qual è la differenza tra lahar e altri fenomeni vulcanici?

A differenza delle colate laviche o delle nubi piroclastiche, il lahar è un fenomeno secondario, strettamente legato alla presenza di acqua. Non è necessariamente associato a un’eruzione in corso, ma può verificarsi anche molto tempo dopo.

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Questa caratteristica lo rende particolarmente difficile da percepire come minaccia, poiché può colpire quando l’attenzione verso il vulcano è diminuita. Dal punto di vista geologico, rappresenta un esempio di interazione tra processi vulcanici e dinamiche idrologiche.

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