Quattro secoli di ricerca e creatività si incontrano nella mostra “Artisti al Museo”, con oltre 300 opere dedicate al rapporto tra conoscenza, natura e arti
Il Muséum national d’Histoire naturelle di Parigi celebra i suoi 400 anni con una grande esposizione che racconta un legame spesso poco considerato: quello tra arte e scienza.
La mostra “Artistes au Muséum” (Artisti al Museo), ospitata nella Grande Galleria dell’Evoluzione dal 23 settembre 2026 al 7 marzo 2027, riunisce oltre 300 opere e ripercorre quattro secoli di osservazione della natura attraverso pittura, disegno, fotografia, scultura, cinema, architettura e altre forme artistiche.
Rappresentare la natura per fare Scienza
Il rapporto tra arte e ricerca scientifica affonda le proprie radici nella storia stessa del Jardin des Plantes, istituito nel 1626. Le rappresentazioni di animali, piante e minerali non avevano soltanto una funzione estetica: per secoli hanno contribuito alla documentazione e alla diffusione delle conoscenze naturalistiche.
Gli artisti potevano osservare direttamente specie e collezioni conservate nel Museo e, in alcuni casi, collaborare con gli scienziati alla loro rappresentazione. Tecniche come le illustrazioni su pergamena, la fotografia e successivamente la microscopia hanno ampliato progressivamente le possibilità di osservare e descrivere il mondo naturale.
Quattro secoli di sguardi sulla biodiversità
Tra gli artisti che frequentarono gli spazi del Museo figura anche Henri Rousseau, che trovò nel Jardin des Plantes un luogo privilegiato per osservare piante e animali esotici senza lasciare Parigi. Nel corso del tempo, numerosi altri creatori hanno trasformato le collezioni scientifiche in una fonte di ispirazione.
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La mostra mette in dialogo questa storia con il lavoro di artisti contemporanei, mostrando come la rappresentazione della natura continui a cambiare insieme agli strumenti della ricerca e alla sensibilità della società.
Il risultato è un percorso che non separa cultura scientifica e cultura artistica, ma le presenta come due modalità diverse di osservare, interpretare e raccontare il mondo vivente.

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