Un’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Centro di Coordinamento RAEE amplia le possibilità di conferimento dei rifiuti elettronici presso sedi istituzionali e aziendali, includendo sia i RAEE “Dual Use” sia i piccoli apparecchi elettronici portati da dipendenti e utenti. L’obiettivo è rendere più capillare la raccolta e favorire il corretto avvio al trattamento e al riciclo
I rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche rappresentano una delle principali sfide della transizione verso un’economia circolare. Smartphone, computer, piccoli elettrodomestici, apparecchiature informatiche e numerosi altri dispositivi contengono infatti materiali che possono essere recuperati, ma anche componenti che devono essere gestiti correttamente per evitare dispersioni nell’ambiente.
Per rafforzare la raccolta dei RAEE e ampliare i luoghi in cui possono essere conferiti, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Centro di Coordinamento RAEE hanno sottoscritto un nuovo accordo. L’intesa coinvolge in particolare istituzioni e aziende, con l’obiettivo di trasformare anche le sedi di lavoro e gli edifici istituzionali in nuovi punti di raccolta dedicati.
Cosa leggerai nell'articolo:
- Che cosa prevede il nuovo accordo tra MASE e Centro di Coordinamento RAEE?
- Che cosa sono i RAEE “Dual Use”?
- Dove potranno essere raccolti i piccoli rifiuti elettronici?
- Come verranno gestiti i RAEE raccolti nelle aziende e nelle istituzioni
- Perché aumentare la raccolta dei RAEE è importante per l’economia circolare?
- Qual è il ruolo delle aziende nella raccolta dei rifiuti elettronici?
- L’accordo prevede anche iniziative di sensibilizzazione sui RAEE
- La raccolta dei RAEE può diventare più capillare grazie a istituzioni e aziende?
Che cosa prevede il nuovo accordo tra MASE e Centro di Coordinamento RAEE?
L’accordo consente a istituzioni e aziende di stipulare convenzioni con il Centro di Coordinamento RAEE per attivare presso le proprie sedi specifici punti di conferimento. La novità riguarda due differenti tipologie di rifiuti elettronici.
Da una parte, potranno essere raccolti i cosiddetti RAEE “Dual Use”, cioè i rifiuti derivanti da apparecchiature utilizzate nell’ambito delle attività lavorative ma assimilabili, per natura e quantità, ai rifiuti elettronici di origine domestica. Dall’altra, i punti di raccolta potranno accogliere piccoli RAEE domestici portati da dipendenti e utenti dalle proprie abitazioni.
L’obiettivo è rendere più semplice il conferimento corretto dei dispositivi elettronici non più utilizzati, avvicinando i punti di raccolta ai luoghi frequentati quotidianamente da milioni di persone.
Che cosa sono i RAEE “Dual Use”?
Con l’espressione RAEE “Dual Use” si indicano apparecchiature elettriche ed elettroniche utilizzate in contesti professionali, istituzionali o aziendali che, per caratteristiche e quantità, possono essere assimilate ai rifiuti elettronici prodotti dai nuclei domestici.
La distinzione è importante perché consente di individuare modalità di gestione più efficienti per dispositivi che, pur essendo utilizzati sul luogo di lavoro, possono rientrare nei flussi organizzati per la raccolta dei RAEE domestici. L’accordo punta quindi a favorire una gestione più ordinata di questi rifiuti, evitando che apparecchiature elettroniche destinate al riciclo finiscano nei flussi di rifiuti indifferenziati o vengano gestite attraverso canali non adeguati.
Dove potranno essere raccolti i piccoli rifiuti elettronici?
Le aziende e le istituzioni che aderiranno all’iniziativa potranno organizzare presso le proprie sedi punti di conferimento destinati ai piccoli RAEE. In questi spazi potranno essere portati anche apparecchi elettronici di uso domestico non più utilizzati, direttamente da dipendenti e utenti.
La possibilità di conferire i piccoli dispositivi in luoghi già frequentati per motivi di lavoro o per l’accesso a servizi pubblici può contribuire a superare una delle principali difficoltà della raccolta dei RAEE: la distanza o la scarsa accessibilità dei punti di conferimento tradizionali. Una rete più capillare può infatti favorire comportamenti corretti e ridurre il rischio che piccoli apparecchi elettronici vengano abbandonati o gettati nei contenitori sbagliati.
Come verranno gestiti i RAEE raccolti nelle aziende e nelle istituzioni
I rifiuti elettronici raccolti attraverso i nuovi punti di conferimento saranno presi in carico dal Centro di Coordinamento RAEE. Attraverso i Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, i RAEE saranno quindi avviati al ritiro e al trattamento presso impianti autorizzati e certificati.
Questo passaggio è essenziale perché la corretta raccolta costituisce soltanto la prima fase del processo. Perché un rifiuto elettronico possa contribuire realmente all’economia circolare, deve essere trasportato e trattato secondo procedure che permettano di recuperare materiali e componenti, riducendo al tempo stesso i rischi ambientali associati a una gestione impropria. Il CdC RAEE coordina il sistema nazionale con l’obiettivo di ottimizzare la raccolta, il ritiro e la gestione dei rifiuti elettronici.
Perché aumentare la raccolta dei RAEE è importante per l’economia circolare?
Le apparecchiature elettriche ed elettroniche contengono materiali che possono essere recuperati e reimmessi nei cicli produttivi. Il riciclo dei RAEE permette quindi di ridurre la necessità di estrarre nuove risorse naturali e di limitare la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento.
Un sistema di raccolta più capillare può inoltre migliorare la qualità dei flussi destinati agli impianti di trattamento. Quando i dispositivi elettronici vengono conferiti correttamente, è più semplice garantire il recupero delle materie prime seconde e gestire in sicurezza le componenti che richiedono trattamenti specifici.
L’accordo tra MASE e CdC RAEE si inserisce quindi in una strategia più ampia di rafforzamento dell’economia circolare, nella quale la raccolta differenziata dei rifiuti elettronici rappresenta un passaggio fondamentale.
Qual è il ruolo delle aziende nella raccolta dei rifiuti elettronici?
Le aziende possono diventare protagoniste della gestione corretta dei RAEE non soltanto attraverso il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa, ma anche favorendo concretamente la disponibilità di nuovi punti di conferimento.
Le sedi aziendali possono infatti rappresentare luoghi strategici per intercettare piccoli dispositivi elettronici che altrimenti potrebbero non essere conferiti correttamente. L’intesa permette di collegare più strettamente i luoghi di lavoro alla rete nazionale di raccolta, creando nuove opportunità per la gestione dei RAEE prodotti dalle attività professionali e per il conferimento di apparecchiature domestiche non più utilizzate.
In questo modo, la responsabilità ambientale delle imprese può integrarsi con azioni concrete di sensibilizzazione e di partecipazione all’economia circolare.
L’accordo prevede anche iniziative di sensibilizzazione sui RAEE
La disponibilità di nuovi punti di raccolta è importante, ma da sola non è sufficiente. Una parte dei rifiuti elettronici continua infatti a non essere intercettata dai sistemi ufficiali di raccolta anche perché non sempre cittadini, lavoratori e utenti conoscono le corrette modalità di conferimento.
Per questo l’accordo prevede anche la realizzazione di iniziative di sensibilizzazione patrocinate dal MASE. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza sull’importanza della raccolta separata dei RAEE e favorire una gestione corretta di quantità crescenti di rifiuti elettronici.
La comunicazione diventa così uno strumento complementare all’infrastruttura di raccolta: più i cittadini conoscono le modalità corrette di conferimento, più aumenta la possibilità che i materiali vengano avviati a un trattamento adeguato.
La raccolta dei RAEE può diventare più capillare grazie a istituzioni e aziende?
L’accordo tra MASE e Centro di Coordinamento RAEE punta proprio a questo obiettivo. L’ampliamento della rete dei punti di conferimento presso aziende e istituzioni può rendere la raccolta più accessibile e contribuire a intercettare rifiuti elettronici che oggi rischiano di rimanere fuori dai circuiti ufficiali.
La sfida dei RAEE richiede un sistema integrato, nel quale cittadini, imprese, istituzioni, produttori, sistemi collettivi e impianti di trattamento collaborino per migliorare ogni fase della filiera. La nuova intesa si muove in questa direzione, combinando maggiore capillarità della raccolta, corretto trattamento dei rifiuti e attività di informazione.
In un’economia sempre più dipendente dalle apparecchiature elettroniche, rendere più semplice la restituzione dei dispositivi non più utilizzati rappresenta una condizione essenziale per trasformare i rifiuti in nuove risorse e ridurre la pressione sulle materie prime.
Dopo anni di esperienza nel Marketing etico, nell’attivismo e nel giornalismo ambientale, ho ideato Controsenso Magazine, progetto condiviso con l’altra metà della mia anima.
Un’iniziativa che promuove la rinascita culturale, sostenendo realtà impegnate per un futuro equo e sostenibile.
Il nostro motto? We are working for the Planet.



